La voce della Storia

Domenica di carta - 5 ottobre 2014

 

Questa giornata è stata promossa dal nostro Ministero allo scopo di "conoscere attraverso i documenti la storia nazionale e locale" e "rendere vivo il patrimonio documentario conservato" attraverso la lettura.

E' stato così elaborato un percorso che mostrasse al pubblico varie tipologie di atti e di scritture, legati da un filo logico accattivante. Le persone hanno avuto l'occasione di leggere, interpretare e commentare, anche sorridendo, una realtà e una umanità che non si discosta poi molto da quella del nostro vivere quotidiano.

 

 

Regali nobili

Pergamene appartenenti alle famiglie di Cuccagna, Zucco e Gramogliano, donate dallo zio conte al nipote.

rchivio Coronini Cronberg, b. 108
Archivio Coronini Cronberg - Atti e documenti  b. 108
Questa raccolta di documenti è nata dal desiderio di salvaguardare le antiche pergamene di famiglia che, ormai in preda a "sorci" e "tarli", "stavano qua e là sparse ne' luoghi meno opportuni".
Archivio Coronini Cronberg - Atti e documenti  b. 108

Scritte in lingua latina, ricche di abbreviazioni e formule d'uso notarile, coprono un arco temporale che va dal 1268 al 1420.

Archivio Coronini Cronberg - Atti e documenti b. 108

Il mondo nel Cinquecento

Un bell'esempio di edizione a stampa del '500: un trattato di geografia sull'orbe terracqueo in formato "tascabile".

Archivio Coronini Cronberg - Biblioteca n. 23

Una descrizione della "sempre celebrata & lodata" Italia, accompagnata da una rappresentazione grafica dei luoghi.

Archivio Coronini Cronberg - Biblioteca n. 23

Dall'Italia al Friuli, con la citazione di molte delle sue splendide località e delle risorse naturali regionali.

Archivio Coronini Cronberg - Biblioteca n. 23

Ufficialità a stampa, ufficialità manoscritta

Due esempi di scrittura a stampa, in tedesco, con le sottoscrizioni autografe di Ferdinando II da un lato e Giovanni Ulrico Eggenberg dall'altro.

L'editto e il decreto presentano i medesimi elementi estetici e formali, che conferivano ufficialità e validità al documento: lo stesso carattere di solennità si manifesta a livello centrale e periferico.

Pretura di Gradisca, b.4. f.4

Alfonso de Gamiz redige di proprio pugno questo documento manoscritto per dare e concedere a un nobile della zona la possibilità di amministrare tutti i suoi beni in "friaol", "non ritrovandossi addesso qui Notario autentico avant'il qual" potesse "far la tal procura".

Nel documento utilizza le formule tipiche delle procure affinchè il suo scritto risulti avere rilevanza giuridica.

 

Archivio notarile - Notai, b.1 f.18

Un breve "excursus" nel mondo della famiglia... con un contratto nuziale

Siamo nel 1764 ed "Essendo coll’Aura dello Spirito Santo incontrata parola di futturo Matrimonio" e "volendo dar Essecuz(ion)e alli vocali impegni" in merito al quantitativo della dote, sposo e futuro suocero stipulano questo contratto scritto...

U.T. - Libri degli strumenti tavolari, b.5

..."la dotte deve servire per un decoroso mantenimento tanto alla Sposa, che alla sua discendenza"...

 

U.T. - Libri degli strumenti tavolari, b.5

..."al caso poi (quod Deus advertat) che detta Sig(nor)a Figl[i]a premorisse al marito Senza prole" deve essere "alla Casa Dottante restituita l’integrale Dotte, e belisie, come viene anche in ciò dalle Municipali nostre leggi prescrito". Lo stesso capitava in caso di morte dello sposo: la "controdote" era sfruttata dalla moglie, finchè in vita, e veniva poi restituita alla famiglia d'origine del marito.

U.T. - Libri degli strumenti tavolari, b.5

"Inventario delle belisie" che il padre consegna in dote alla figlia, stimate da un sarto.

 

 

 

U.T. - Libri degli strumenti tavolari, b.5

Dagli sposi ai rapporti padre-figlio

Questo nobile, che nei confronti del figlio non ha "mai mancato al dovere di buon Padre nella cura della di Lui migliore Educazione", si vede costretto, data "la pessima condotta" del figlio, a supplicare l'autorità di intervenire. Propone i provvedimenti da adottare ma chiede che, in caso di ravvedimento, "la detenzione del figlio non abbia a pregiudicargli nè"  la  "perdita della presente sua carica, nè all'ulteriore suo avanzamento".

 

Atti storici del Tribunale, b.2 f.54

Dall'amore paterno e filiale all'amore fraterno

Oggi come allora, verba volant, scripta manent ! Questa lettera infamante scritta al fratello ha avuto come risultato una condanna.

Atti storici del Tribunale, b.2 f.41

Dai fratelli ai confratelli

Nello statuto di una Confraternita del 1447 (qui in una copia del Settecento) alcune regole piuttosto particolari: dal prestito ad un fratello ammalato (da non restituire in caso di morte del medesimo) al cacciar fuori dalla confraternita i confratelli rissosi (senza possibilità di rientro).

Atti storici del Tribunale, b.2 f.32

Dal privato al pubblico

La violazione del segreto d'ufficio in passato aveva delle conseguenze piuttosto pesanti. E' questo il caso di un cancelliere che, "avendo violato li secreti" in una causa penale, si vede interdetto dagli "impieghi per il corso continuo di sei anni".

 

Atti storici del Tribunale, b.2 f.53

Come rendere ligi al dovere i lavoratori

A chi restava assente "a loco officii" più a lungo di quanto permesso veniva trattenuto dallo stipendio un trimestre di retribuzione ("von seiner Besoldung ein quartall"), che veniva ripartito tra i colleghi in servizio ("und solches unter die Subalternen Kanzley Persohnen, welche gegenwärtig waren, vertheillet werden solle"), come indicato in questo documento in scrittura gotica corsiva.

 

Atti storici del Tribunale, b.2 f.55

Leggi e regolamenti non sono mai mancati

Nell' "Istruzione per la Commissione stabilita in questa Città di Gorizia toccante la Polizia e pubblica sicurezza" è stato regolamentato il vivere quotidiano.

Presenti regole per "la nettezza e mondizia", "li macellari e la carne", "il buon prezzo e la buona qualità delli commestibili", "la sicurezza della città" e altro. Ed è proprio tra le regole stabilite per la sicurezza della città che si trovano dettami sulla cura nella scelta del maestro (che deve aver "datto saggio della sua abilità e del suo Caratere") e sulla lotta all'ozio ("come oggetto contrario all'intento della Polizia", tant'è che "ogn'uno che abbia passata l'ettà di sei Anni" deve dichiarare "unde vivat").

 

Atti storici del Tribunale, b.2 f.45

Regolamenti speciali

Nelle "Istruzioni criminali segrete sulle ecessive crudeltà dei supplizi" un paragrafo riguarda gli "avvertimenti che servir debbono di segreto ammaestramento ai giudici del criminale intorno alla tortura": sono coinvolti carnefice, medico e chirurgo, all'insegna del torturare senza uccidere.

 

Atti storici del Tribunale, b.2 f.47

Uno sguardo al Novecento

Ecco la "bella grafia" che si riscontra in un verbale di una seduta del Consiglio comunale di Gorizia.

 

Comune di Gorizia, I vers., b.22 f.63

Lettura tecnologica

Anche nel futuro questo documento, stampato da file, sarà perfettamente leggibile (se si sarà conservato...) e anche allora in molte case si assisterà a dialoghi di questo tipo tra Lui e Lei.

Come noi oggi siamo alle prese con l'interpretazione di abbreviazioni in documenti antichi, forse anche i posteri si "divertiranno" nel decifrare le sigle presenti nel testo teatrale di Longo.

 

Archivio Longo, b.59 f.132

Per gentile concessione dell'autore.

Altri documenti utilizzati per una mini-mostra