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Camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura, bb.129 e regg.4 (1856-1947).

Con la legge del 18 marzo 1850 l'Impero austro-ungarico riordinava radicalmente le Camere di Commercio, unificandone le attribuzioni, la sfera d'azione e la struttura finanziaria precisando, nel contempo, la loro denominazione, modificata e stabilita in quella di "Camere di Commercio e d'Industria".

Venivano stabilite in tutto l'Impero 60 Camere, 29 delle quali nelle provincie austriache, 14 nei paesi della Corona ungherese e 17 nelle provincie del Lombardo Veneto, mentre nell'anno successivo veniva emanato il provvedimento legislativo che ne stabiliva minuziosamente scopi e funzionamento.

Gli eventi bellici imposero l'evacuazione della città ed anche la Camera di Commercio dovette seguire la sorte comune, trasferendo i suoi uffici ed archivi a Vienna, presso la locale Camera di Commercio ed il Ministero dell'Economia. Nel 1916 il Governo di Vienna sciolse il Consiglio camerale, nominando un suo Commissario e sino al 1918 la Camera non potè svolgere alcuna concreta attività.

Nel quadro del nuovo ordinamento corporativo, nel quale dovevano confluire e coordinarsi ai fini comuni gli interessi delle associazioni sindacali di categoria, la Camera di Commercio veniva trasformata in Consiglio provinciale dell'Economia (1926), per poi diventare "Ufficio di Stato" posto alle dipendenze del Ministero delle Corporazioni ed amministrato dal Prefetto nella sua qualità di Presidente del Consiglio.

Il Consiglio, cui i tedeschi avevano ridato la denominazione di Camera di Commercio, era controllato dalla "Sezione economica" (Virtschaftsabteilung).

Ritornata sotto la sovranità italiana il 16 settembre 1947 la Camera, a fianco dei servizi istituzionali affidatele, si assunse compiti di approntamento ed affiancamento di iniziative a favore del potenziamento economico provinciale e della ricostruzione dell'economia dai danni derivanti dalla guerra.

 

Il fondo comprende: “Atti presidiali”. “Iscrizioni di Consorzi o Ditte”. “Marchi di fabbrica”. “Licenze industriali e commerciali”. “Artigianato”. “Commercio”. “ Istruzione tecnica e professionale”. “Fiere ed esposizioni”. “Statistica” “Albi e ruoli camerali”.

 

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