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Catasto Teresiano, regg.294 (1751-1860)

Maria Teresa, spinta da necessità finanziarie connesse soprattutto con le esigenze militari del tempo, intraprese a metà del 1700 una revisione delle contribuzioni fondiarie.

Nelle contee di Gorizia e Gradisca l’impresa, ordinata con patente sovrana del 9 ottobre 1750, fu attuata con la misurazione effettiva, iniziatasi nel luglio 1751 e condotta a termine in tempi brevi.

Gli elaborati dell’operazione sono noti come Catasto teresiano o Vecchia perticazione. La validità fiscale del catasto teresiano cessò con l’introduzione del nuovo catasto, disposto nel 1817 da Francesco II con il quale l’amministrazione austriaca provvide a riordinare la materia, prescrivendo l’assunzione di misurazioni, mappe e stime, anche per quei territori che erano rimasti assegnati alle province illiriche.

Il sistema venne disattivato in seguito alle leggi sui libri fondiari pubblicate fra il 1871 e il 1875.

Il fondo comprende: "Repertori e registri particellari", 1751-1768 ; "Ristretti nominativi" dei distretti di Gorizia e di Gradisca s.d. ; Libri di aggravati e di percipienti aggravi" del distretto di Gradisca s.d. ; "Libri delle trascrizioni" 1764-1860 ; "Ternioni di partite regolate" s.d.; "Maestri contribuzionali" 1762-1811.

 

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