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Catasto Giuseppino, regg. 251 (1785-1790)

Con patente 20.4.1785, Giuseppe II ordinò la revisione dei catasti, imponendo nuovi sistemi di accertamento e di esazione dell’imposta fondiaria.

Nelle contee di Gorizia e di Gradisca, dov’era in vigore il sistema prescritto nel 1751 da Maria Teresa, i nuovi elaborati, affidati alla direzione di Carlo Morelli – e perciò popolarmente detti anche catastazione morelliana o nuova perticazione – furono condotti a termine, nel 1789. La nuova imposta fu riscossa soltanto per un semestre, perché Leopoldo II, succeduto a Giuseppe nel febbraio del 1790, mosso da pressioni fattegli e forse da un’oggettiva imperfezione nell’impostazione di base dei nuovi catasti, stabilì il ritorno al vecchio sistema teresiano, con patente 26 aprile 1790.

Il catasto Giuseppino rimase, così, soltanto a fondamento di alcune aggiunte e variazioni apportate alle “Tavole provinciali”, e fu aggregato appunto all’archivio dell’ufficio tavolare.

Il fondo comprende: “Registri particellari”. “Repertori”. "Libri mastri"

 

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